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Avevamo fatto appena in tempo a scrollarci di dosso lo scorso lockdown che come in un film horror ci siamo tornati nuovamente dentro con regole e restrizioni diverse è vero, ma pur sempre di limitazioni generali si tratta.
Tutti i settori sono coinvolti e ne pagano le conseguenze, ma quello del turismo è sicuramente uno dei più toccati da questa pandemia. Se l’estate aveva dato flebili segnali di ripresa e le prossime festività natalizie facevano sperare, oggi siamo ripiombati nell’incertezza. Tra regioni rosse, arancioni e gialle pensare di programmare a breve termine è quasi impossibile. E in questa situazione la “C” di Covid19 sembra aver preso il controllo su tutto, sul nostro lavoro, sulle nostre vite, sulla nostra comunicazione. Già la comunicazione! La routine che la nostra quotidianetà ci imponeva prima della pandemia, anche sul piano lavorativo, ci aveva resi automi anche nei confronti della nostra comunicazione aziendale. Vi è mai capitato in questi mesi di fermarvi a riflettere sul cosa comunicavate prima del Covid19? Di pensare se il vostro approccio comunicativo faceva trasparire la vostra mission aziendale? Se eravate riusciti a ricavarvi una nicchia di originalità delle vostre proposte? Nella maggior parte dei casi la comunicazione b2b nel turismo si riduceva a invii di newsletter di offerte, a post sui profili social di offerte. Offerte solo offerte. Si mi potrete obiettare che i destinatari delle vostre comunicazioni sono per la maggior parte agenzie di viaggio che ricercano continuamente proposte, è vero però a volte anche comunicare i valori aggiunti che voi offrite e i vostri punti di forza può fare la differenza. E voi cosa avete comunicato durante il primo lockdown? E oggi cosa state comunicando? In tanti vi siete fermati, in tanti avete comunicato, e lo state facendo anche ora, che eravate chiusi per le nuove disposizioni in materia di Covid19. E avete smesso anche sui social dove per assurdo avete detto e dite anche ora che siete a disposizione solo per le urgenze. Vi siete un pò congelati, avete fatto un pò effetto freeze e scusate la franchezza avete sbagliato. Un tipo abbastanza intelligente di nome Winston Churchill diceva “Nessun problema può essere mai risolto congelandolo”. Ecco congelandovi avete involontariamente corso il rischio di scomparire. Certo mi potreste dire che tento di portare l’acqua al mio mulino, mi occupo di comunicazione, offro servizi di comunicazione e se voi smettete io non lavoro e non guadagno. Vero nulla da obiettare, ma non è esattamente così. Se la comunicazione però è la cosa a cui tieni di più, se hai studiato, ti sei documentata, se continui a studiare e a documentarti allora l’effetto freeze non lo accetti. Perchè tra il fermarsi e provare a fare qualcosa di diverso non c’è un mare c’è un oceano. Pensate solo ai contatti che ognuno di voi ha raccolto nel corso degli anni, contatti che magari non avete mai utilizzato. E perchè allora non approfittare di questo periodo di forzata calma per organizzare un database, per cominciare a comunicare a quei contatti che ci siete, che ce la state mettendo tutta per programmare e non appena avrete novità le comunicherete. Perchè non approfittare di parlare con le agenzie raccontando loro un pò di più di voi e cercando di instaurare un contatto che vada al di là delle vostre offerte. Sui social poi avete un’infinità di possibilità di comunicazioni, vendete viaggi che sono sogni e oggi più che mai abbiamo bisogno di sognare e allora fate sognare i vostri clienti. Una bella foto, un testo emozionale, un testo simpatico e rimanete connessi. Io ci sono, la mia azienda c’è e se avete voglia facciamoci due chiacchere che almeno queste non costano nulla.

Raffaella Lanni MailTurismo – YourSocialTips